La Fondazione

La Fondazione Ada e Antonio Giacomini di Motta di Livenza (Treviso) nasce nel 1966 per volontà testamentaria di Egidio Giacomini (Livorno, 1889 – Motta di Livenza, 1966). L’ente, intitolato alla memoria dei genitori del fondatore, ha il compito di promuovere iniziative culturali a Motta di Livenza (in primo luogo una biblioteca e un museo) e di gestire il patrimonio della famiglia Giacomini. Una parte importante di questo è costituita dalla collezione di dipinti, disegni e stampe voluta da Antonio Giacomini (1862 – 1929), dirigente di alcune sedi della Banca d’Italia tra l’Otto e il Novecento.

La sede della Fondazione è costituita dal Palazzo Giacomini in Borgo Aleandro a Motta di Livenza. Qui sono oggi ospitate diverse attività culturali e didattiche, tra cui una scuola musica. Al piano piano nobile dello stesso edificio trova spazio, come voleva Egidio Giacomini, l’allestimento della Casa-Museo che ci fa entrare negli ambienti di una casa signorile di fine Ottocento, tra arredi antichi e la collezione di dipinti e sculture formata tra fine dell’Ottocento e inizio Novecento. Il Museo conserva, oltre ad arredi e tappeti del Settecento, alcuni pezzi di notevole interesse.

Il posto di maggior rilievo spetta ad un capolavoro di Giuseppe Pellizza da Volpedo il disegno preparatorio per la figura della donna con il bambino in braccio nel celebre Quarto Stato (1898-1901, Milano, Museo del Novecento). Disegno di grande bellezza e rarità eccezionale, ancora poco conosciuto al grande pubblico, che da solo merita una visita alla Casa-Museo Giacomini.

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza esposto accanto al disegno della Fondazione Giacomini a Volpedo nel 2001

Nella stessa sede, in un arredo pieno di garbo ed eleganza, come se la famiglia Giacomini avesse ancora il piacere di accogliere gli ospiti nella propria casa, si possono ammirare dipinti ancora di Giuseppe Pellizza, di maestri veneti del Sei, Sette e Ottocento (tra cui Lazzarini, Brusaferro, Paietta) e sculture del primo Novecento (Trentacoste).

Con il tempo Casa Giacomini sta assumendo sempre più il compito di luogo di conservazione e salvaguardia delle memorie del territorio. Da qualche anno in una sala del piano nobile è stato accolto l’archivio di Agostino Granzotto (1939-2008), musicista trevigiano, studioso appassionato di Andrea Luca Lucchesi (1741 – 1801), celebre organista, compositore, librettista, kappellmeister a Bohn, i primi maestri di Beethoven.

L’ultimo piamo piano di casa Giacomini, capace di ospitare circa 100 persone, è adibito a concerti, mostre e convegni.

Per approfondire:

Prima della pittura: la donna con il bambino del Quarto stato: storia e restauro, di Sergio Momesso (Edizioni Prioritarie 2008)

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